domenica, novembre 27, 2005

Server dedicati ma... virtuali. Le nuove frontiere dell'hosting tricolore.

Questo post prende spunto da un articolo del 23 settembre di punto-informatico.
Hosting italiano, tante novità concentrate in questo scorcio di fine 2005. Le offerte e le soluzioni si diversificano. È segno, da una parte, che il mercato italiano sta diventando più maturo.
NGI tenta la strada di un prodotto noto all'estero ma mai sperimentato in Italia: l'hosting dedicato virtuale. Aruba, primo operatore in Italia per numero di siti in hosting, è invece scettico e preferisce insistere su soluzioni tradizionali, presentandole però in salse diverse. Tra l'altro, proprio nei giorni scorsi Aruba ha cominciato il proprio piano di espansione in Europa, acquistando Forpsi, operatore di hosting nelle repubbliche Ceca e Slovacca. L'hosting però non è soltanto ospitare siti web.

Una delle nuove tendenze, in Italia, è infatti l'interesse crescente delle aziende per il cosiddetto hosting gestito (managed hosting) e in particolare per le soluzioni di disaster recovering e business continuity. L'idea è far sì che il business dell'azienda non si fermi mai, anche se c'è stata un'ecatombe di server o si è allagato l'ufficio. È un mondo che potrebbe essere innovato dall'arrivo, in Italia da gennaio, di un nuovo operatore, di rilevanza europea: Interoute, proprietario di una rete paneuropea che consta di 28.000 chilometri di fibra ottica. Promette una guerra dei prezzi. Ad accoglierlo è un mercato dove a farla da padroni sono Telecom Italia e (al secondo posto) Inet, che promette di perfezionare l'universo della business continuity. Sono novità che potranno interessare le aziende di tutte le dimensioni.

"Noi abbiamo lanciato a settembre la prima soluzione di server dedicato virtuale in Italia", dice Luca Spada, amministratore delegato di NGI. Si tratta dell'offerta Virtuo. Che cosa significa server dedicato virtuale? In Italia sarà pure una novità, ma all'estero non lo è: è una via di mezzo tra due forme tradizionali di hosting, quello dedicato e quello condiviso. Con l'hosting dedicato, all'utente viene dato un computer tutto per lui, che può gestire in autonomia. L'hosting condiviso è invece uno spazio in un computer dove ci sono altri utenti e quindi offre una capacità di controllo sul server limitata.

Aruba vede che ci sono due tendenze da seguire, di segno opposto: da una parte semplificare i servizi, per l'utente comune, dall'altra potenziarli e farli evolvere, per cercare di soddisfare i più esigenti. Sembra lapalissiano, ma fin qui è stato meno scontato di quanto si potrebbe credere. "Lanceremo servizi che risponderanno alle esigenze di consulenti, sviluppatori ed aziende che devono realizzare soluzioni specifiche per le quali è indispensabile avere complete garanzie di uptime oppure soluzioni hardware/software particolari".

Posted by Francesco at 7:04 PM 0 comments

sabato, ottobre 08, 2005

Server NT o Linux?

Indubbiamente una delle prime cose che ci si trova a dover decidere al momento dell'acquisto di un qualsiasi spazio web è la piattaforma su cui basarsi. Se volessimo dirla in due parole si tratta di differenze soprattutto a livello di interfaccia. La politica che prevede di scegliere un sistema unix/linux per il magazzinamento delle proprie pagine ha radici storiche. Linux rappresenta la più grande conquista della comunità open source, un sistema completo, gratuito e affidabile che affascina l'operatore di IT, sopratutto quello un po' più esperto e che ha avuto spesso a che fare con software a codice libero. Windows invece sfrutta il fatto che da 10/15 anni è costantemente presente nella "vita" di molti utenti e operatori che, per comodità, preferiscono ritrovare un'interfaccia intuitiva e in un certo senso già nota su cui lavorare.
Molto spesso si è portati a pensare che l'uso di piattaforme unix-like sia destinato esclusivamente ad un'utenza esperta, ed in un certo senso è vero, anche se probabilmente nella maggior parte dei casi l'utente medio che usa hosting-linux si riduce ad utilizzarlo nè piu nè meno come farebbe con un hosting NT se non per qualche chmod cambiato a mano.
Se invece si tratta di utenti con volumi di pagine vermamente rilevanti, allo stato attuale dell'arte è veramente significativa la diffusione di sistemi linux rispetto agli NT, in genere abbinati ad Apache.
C'è da dire che i sistemi che sopportano volumi di traffico veramente sostanziosi sono in housing, su server dedicati, e qui le esigenze hardware di un sistema unix sono nettamente inferiori rispetto alle richieste per gestire la stessa cosa da parte di un server NT.
Entrambi i servizi, dal punto di vista della sicurezza, sono affetti dallo stesso grado di vulnerabilità, un server è tanto più vulnerabile quanto meno è costantemente seguito e controllato
La scelta in molti casi pero' va anche fatta in base a come sono state implementate le pagine del proprio sito; NT se si vogliono usare pagine ASP e database Access, Unix/Linux se si ha intenzione di implementare script PHP e CGI. Per questo motivo è bene valutare in anticipo in che modo programmare il proprio sito, alla luce appunto di quanto si è detto sopra.

Posted by Francesco at 11:03 AM 8 comments

venerdì, ottobre 07, 2005

Benvenuti in Hosting central

Questo è il primo post di questo blog che si prefigge lo scopo di dare indicazioni e catalogare le migliori offerte di web hosting/housing presenti sul panorama italiano (e non solo). In questo momemento sto organizzando i contenuti, ma spero che questo blog possa diventare un buon punto di ritrovo per tutto coloro che usufruiscono spesso dei servizi di "affitto" di spazio web e servizi annessi. Naturalmente cerchero' di dare spazio anche a tutta una serie di elementi di contorno, certamente verrà discusso un minimo di web marketing e di SEO (search engine optimization). Si invitano già da adesso tutti i -futuri- lettori a contribuire con segnalazioni di compagnie di hosting, consigli e suggerimenti.

Posted by Francesco at 5:33 PM 0 comments